Costruito nel lontano 1959, lo stadio San Paolo è il terzo campo di calcio più grande d’Italia per capienza, subito dopo lo stadio Meazza di Milano e l’Olimpico di Roma. E’ il campo di casa della SSC Napoli e trova luogo nel famoso quartiere cittadino di Fuorigrotta, a pochissimi chilometri dal centro della città. Il San Paolo non è soltanto un impianto calcistico, infatti dopo la ristrutturazione operata in occasione dei mondiali del 1990, la struttura è stata implementata di una pista di atletica leggera multi corsia, varie palestre polifunzionali, un’area dedicata alla boxe ed una alle arti marziali in genere.
Un patrimonio per la città
Dalla sua costruzione lo stadio San Paolo ha ricevuto due importantissimi interventi di ammodernamento e di implementazione della capacità ricettiva. Il primo nel 1980, in occasione dei campionati europei (in cui la nazionale alla guida di Bearzot si posizionerà solo al quarto posto per colpa delle pesanti assenze di Rossi e Giordano) e il secondo durante i campionati mondiali passati alla storia come “Italia’90”. Proprio a questo periodo corrispondono interventi strutturali di grande significato per la città di Napoli. Oltre a ricevere uno stadio più capiente (circa 80.000 posti a sedere) e polifunzionale, sarà proprio l’intera area cittadina a modernizzarsi al fine di sostenere la circolazione e l’insediamento delle squadre e delle tifoserie dei paesi in gara. Tali interventi hanno consentito vantaggi sia per le successive gare ospitate dallo stadio cittadino sia per le necessità degli abitanti del quartiere di Fuorigrotta.
I futuri campionati
La corsa a ospitare i campionati europei, che si terranno di qui a tre anni, ha suscitato un piano di modernizzazione del San Paolo su cui stanno lavorando numerosi progettisti. Le anticipazioni sugli interventi necessari, che saranno attuati entro il 2014, rivelano l’eliminazione della pista di atletica e del fossato con conseguente sagomatura del primo anello. Ciò a vantaggio della visuale degli spettatori che saranno avvicinati così ai limiti dell’area di gioco. Inoltre, la copertura sarà completamente ricostruita e sarà dotata di nuovi impianti di deflusso delle acque e di autosufficienza energetica derivante dalle risorse rinnovabili, con le quali si alimenterà la nuovissima illuminazione a led. Siffatta ristrutturazione porterebbe lo stadio partenopeo a competere con gli elevatissimi standard raggiunti dalle altre maggiori città europee per la designazione di paese sede del futuro campionato europeo.
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